COME MI VIENE...

mercoledì, 28 gennaio 2009

trovare l'amore perdendolo

ho perso l'amore
per sempre. O forse no

dato di fatto è che sia uscito con le ossa rotte dalla più bella storia che mi sia capitata nella vita
Ho perso l'amore

quello vero. E piango disperato
guardo il mio viso allo specchio mentre lacrime amare vanno velocemente a morire tra le mie labbra tremanti
Ho perso l’amore
sono sconvolto. Mai avevo provato tanto dolore

ma là in fondo ai miei occhi intravedo una luce fissa e luminosa che diventa sempre più abbagliante
Ho perso l’amore
ma vedo una luce. È quella del mio cuore

un marchio indelebile che questa storia mi ha lasciato e che il mio cuore ha impresso nel fondo dei miei occhi
Ho perso l’amore

resto sbalordito. Mentre certezza cresce in me
il fiore dell'amore è sbocciato nel mio petto illuminandomi di mille colori e tutti si tuffano nello specchio della mia anima
Ho perso l’amore

penso sbagliando. In realtà lui è sempre lì
perché nel momento in cui ho toccato con mano questo sentimento e l'ho fatto mio, resterà mio per sempre

Ho trovato l’amore.

Ed ora la mia vita scorre tra due opposti sentimenti.

La tristezza dell’osservare silenziosamente la mancata corrispondenza di amorosi versi che aggiunge un’altra croce nel mio cuore (la più nera; la più triste; la più difficile da trascinare lungo il cammino dell’esistenza).

L’immensa gioia di aver vissuto tale sentimento e di tenerlo preservato nel proprio cuore per sempre (di unico; di colorato; di meravigliosamente piacevole da portare seco lungo il cammino dell’esistenza).

Due sentimenti opposti che si attraggono e restano ben preservati nel mio sempre meno pavido cuore.


è venuto così a: tiggei71 erano le ore 09:10 | link | commenti
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martedì, 27 gennaio 2009

non sei tu quello che voglio ora

delle volte possono passare tanti giorni prima che io vomiti qualcosa in questo blog. perché non ci sono emozioni, ché a volte preferisco lasciarle morire nel solito bicchiere. oppure ci sono talmente tante emozioni che ordinarle in uno scritto appare impresa assai ardua e il tempo a disposizione è sempre così poco. oppure il lavoro obnubila la mia mente impedendo la fluidità del respiro del mio cuore.
oppure mi capita di sentire le emozioni. le sento tutte. sono fortissime. ma voglio continuare a sentirmele addosso. voglio tenerle tutte per me. oppure stillarne una goccia alla volta... così, a caso... senza dare riferimento alcuno...
oggi ho voglia di soffrire da solo
oggi ho voglia di gioire da solo
......
di valutare questo nuovo mutamento che sta avvenendo in me. impossibile dargli un nome. un'entità.
ma forse la mia è follia pura...
in ogni caso, lascio che sia!

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 10:19 | link | commenti
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giovedì, 22 gennaio 2009

FORSE ESSERE, FORSE NON ESSERE

...Se qualche volta pensi che io sia pazzo, non posso che darti ragione. Penso davvero di esserlo. Ma la mia è una pazzia sana, e a me piace tanto esser così, vivere questa condizione... sospeso a metà tra la realtà e la fantasia. Eppur i miei piedi affondano così profondamente nel reale... Eppure i miei piedi affondano così profondamente nel virtuale... Fluttuare tra due mondi opposti. Essere e non essere. Ma alla fine essere anche quando non si è... reale anche nel virtuale. Sì che si può!

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 11:06 | link | commenti
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venerdì, 16 gennaio 2009

LA MATURAZIONE DI UN UOMO

Arriva il rastamanno, un sorriso sulle labbra fa capolino su una barba incolta e tanta voglia di vivere che gli leggi addosso e sugli sporchi dread. La felpa è larga e lunga, i jeans sono sdruciti e il cavallo è basso, i suoi 180 cm d'altezza e il suo fisico atletico sono orribilmente nascosti; tutto lascia pensare a un poco di buono. Ad una persona poco raccomandabile. E' drogato, dicono tutti. Molti lo sfuggono schifati. Lui ride e se ne fotte altamente del giudizio altrui. Va avanti per la sua strada, (apparentemente) indifferente alle manifeste accuse che partono dagli occhi di fuoco di tutta quella gente che lo circonda. In realtà ne soffre, ma nulla di sè lo dà a vedere.
Un anno dopo il rastamanno fa ritorno tra quella gente. E' cambiato. I dread sono scomparsi, lasciando il posto a un taglio corto ed ordinato. Anche l'abbigliamento è diverso, più conforme alle norme societarie. Indossa una camicia stretta quel tanto che basta per mettere in risalto  l'atleticità del suo fisico. Porta sempre un paio di jeans, stavolta più eleganti, che lo slanciano; dimostra molto più dei 180 cm d'altezza che madre natura gli ha donato. E' un'altra persona, apprezzata e (stavolta) benvoluta da tutti. Non è più un drogato, dicono quelli. E' maturato, affermano in coro. Ora gli vogliono bene e parlano e scherzano con lui. Lui ride e scherza con tutti, come sempre; in realtà ne soffre, molto più di prima, ma nulla di sè lo dà a vedere.
Io lo conosco quel rastamanno. Lo conosco molto bene. Non potrò mai addentrarmi tanto profondamente nel suo cuore per leggere appieno la sua sofferenza. Che c'è. E si vede. E' terribile. Non te ne accorgi parlandoci assieme. La vedi nei suoi dread e nel taglio ordinato. Nella felpa larga e nella camicia aderente. Nei suoi jeans sdruciti e in quelli che ora indossa e che lo slanciano, assegnandogli il giusto valore estetico. E' tutta lì, nascosta tra le fibre degli indumenti che aveva addosso. Che ha addosso. Ma badiamo troppo all'estetica per riuscire a guardare dentro al cuore di una persona. Fratello, cugino o amico che sia. Così, tra abiti firmati e tagli all'ultimo grido, la sofferenza si fa strada ed incancrenisce il cuore di colui che vorrebbe esser preso come è realmente, invece viene accettato esclusivamente per quel che sembra.
L'abito fa sempre il monaco

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 17:00 | link | commenti
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L'UOMO MODERNO

No no no!
così non va
svogliato
senza idee,
ma con una voglia matta di scrivere
così scrivo cagate
una dietro l'altra
poi vado a rileggerle e scopro di scrivere sempre le stesse cose.
come i vecchi rincoglioniti che ti ripetono 154 volte la medesima storia. A un certo punto di vien voglia di dirgli: "ah capo, ma perchè non mòri invece de rompe li cojoni?"
ma non si può dire
certe cose le puoi solo pensare... con gli occhi bassi.. non sia mai qualcuno possa leggere il mio pensiero..
cazzate a ruota libera. qua il problema è un altro.
è che, cazzo,
me sto a rincojonì...
vola di qua, vola di là...
eh, già, poi si posa sopra un fior...
farfallina bella e bianca.
cazzo voli? cosa vuoi volare che non hai le ali??? dai, su, tiggei, torna al tuo posto.
cammina e segui il branco...
e stai zitto!
ma... mi chiedo spaurito... qual'è la direzione?????????
segui chi sta davanti a te, mi dicono
chi è già inquadrato...
ma... mi chiedo di nuovo...
stavolta un guizzo d'intelligenza attraversa il mio cervello, si riflette nei miei occhi, poi però starnutisco e l'intelligenza si attacca sul pavimento insieme a un moccolo giallognolo...
il primo della fila
chi cazzo segue?
povero lui, che uomo sfortunato! com'è difficile tracciar la strada.
no, grazie. preferisco restare nel gruppo
accodarmi
vivere con mestizia
lasciare che altri pensino per me
agiscano per me
mi dicano cosa devo fare.
io son bravo, faccio tutto, anche i pompini.
i pompini???
oh oh, cazzo dici? i pompini no, per dio!!!!
però... dietro lauto compenso... un pensierino si può fare

sono afflitto da un gran male di vivere che si manifesta con una gran voglia di vivere in questo gran mondo di merda.
Contraddizioni?
NO.
tutto è nella norma.
come le mie analisi del sangue!

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 12:32 | link | commenti
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lunedì, 12 gennaio 2009

volare oh oh

l'amore perduto lascia profonde cicatrici che mai se ne andranno
non è una questione di estetica, la ferita è dentro me
profonda e sanguinante
prima o poi tutto passa, dicono..

cazzate!

nulla passa, tutto resta nel mio cuore
lacero e sofferente
se tu sentissi cosa c'è dentro me ora, prenderesti spavento
forse piangeresti per me
l'ho detto e lo ripeto: io quella sofferenza la voglio
voglio sentirmela addosso, su tutta la pelle
voglio che penetri
dentro me
voglio sentire il suo odore

il suo sapore

voglio piangere per essa
voglio che i miei occhi si riempano di lacrime
voglio versarne ancora e ancora
e poi rinascere
ripartire
verso nuova vita
verso nuovi amori

voglio credere nuovamente nel sogno
voglio volare sempre più in alto
non me ne frega un cazzo di cadere
IO VOGLIO VOLARE...

VoLa SoLo ChI oSa faRlO,

disse il gatto all'uomo che permise alla gabbianella di volare.

Che nessuno interrompa il mio volo. Cadrò e cadrò, ancora e ancora, mi farò male; a volte tanto, a volte un po' meno. Ma mi rialzerò sempre. Fino a quando imparerò a volare talmente bene che niente e nessuno potrà farmi precipitare.

 


è venuto così a: tiggei71 erano le ore 17:32 | link | commenti (2)
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giovedì, 08 gennaio 2009

VOLA SOLO CHI OSA FARLO

l'ho letta ieri su un libro, ma è una cosa che ti ho sempre detto.
Sussurrato.
E pareva che tu avessi appreso il concetto.
Vola solo chi osa farlo
Non è difficile volare
il difficile è osare.
le tue ali erano fragili e poco propense ai grandi voli
anche le mie lo sono
anche le mie non hanno mai volato tanto lontano
sono fragili... deboli... svogliate
per paura
per scarsa voglia
per mancanza di una spalla ideale
poi arrivi te
mi cambi
RADICALMENTE
lasciandomi me stesso
veramente me stesso
unicamente me stesso
pescando in me quel che mai avevo osato tirar fuori
che mai avrei tirato fuori se non avessi incrociato TE nel mio cammino
tu e solo tu sai veramente chi io sono
è questo il tuo grande merito
ma un altro ne hai
è dentro te
nel tuo cuore
tutto chiuso lì dentro
tutto quel che io desidero da una donna

è racchiuso lì
è ancora lì
lo sento

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 16:14 | link | commenti
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