COME MI VIENE...

martedì, 30 settembre 2008

IL LIBRO E' USCITO

ma è segreto... carbonaro... come i moti del '20/'21... roba seria...
parliamo piano, per favore. sussurriamole, certe cose perchè... cazzo, è compromettente!!! :)))
il libro è dedicato ai miei amici, coi quali ho vissuto tutte le avventure che in questo scritto (50 pagine, ma scritte fitte fitte) vengono ampiamente riportate. in maniera ironica, come sempre. perculativa e (soprattutto) autoperculativa. e... e basta, nient'altro. ne ho stampate appena 50 copie. E' un omaggio che IO faccio a TUTTI i miei amici. I miei VERI AMICI. In giornata di grazia (leggasi in preda ai deliri dell'alcool) potrei anche omaggiare con questo libro qualche conoscente... qualcuno che desidera averlo... così avanti sino ad esaurimento scorte. Ma affrettatevi a richiederne, perchè quando finisce vi prendete sto cazzo!
:)))

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 16:23 | link | commenti
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lunedì, 22 settembre 2008

INTANTO INTANTO INTANTO

sta per uscire il mio secondo libro... il libro carbonaro... una raccolta di cagate stratosferiche compiute durante la mia giovinezza...
MA,
essendo io SUPERGIOVANE,
mi sembra lapalissiano che tutte ste cagate le faccia tuttora!!!!

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 16:00 | link | commenti
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VIENI QUI

GUARDAMI!!!
non potrai MAI trovare un altro come me
sarà difficile perfino anche per te
che hai sempre avuto tutto tutto facile
Troppo distante dal palco per vedere il suo volto, ma quella splendida invenzione dei monitor ai lati delle casse fa sì che anch'io, dalla tribuna, riesca a vederlo da vicino. Ad osservare il suo volto. Il suo atteggiamento. I guizzi dei suoi occhi. D'un azzurro intenso. Il suo sguardo è profondo, lacera il monitor e giunge fin dentro me... non mi lascia indifferente. E quel suo modo di cantare... quel suo modo di recitare con i lineamenti del viso le sue canzoni... che non sempre sono felici... che spesso parlano di amori finiti male... di malinconiche storie... e io glielo leggo negli occhi... in mezzo a quelle fessure una luce azzurra fuoriesce e mi prende allo stomaco... non si può non impazzire per uno così! uno che -lui lo dice- è una fortuna che è ancora vivo... Una fortuna esser lì e respirare assieme a 40.000 persone la sua essenza! Ci sono alcune persone che hanno dentro sé una gran magia, e il solo fatto di entrare nel proprio raggio d'azione te la fa percepire chiaramente sulla pelle, quasi fosse il tocco di una mano vellutata.
la magia... non esiste. no, esiste! io l'ho conosciuta. io l'ho conosciuta una ragazza davvero magica. io amo ancora quella magia che lei mi dava. che lei mi dà. ancora. col pensiero. io dimenticare (lei) non posso. perché le cose belle restano; penso per sempre. però -mi chiedo con un pizzico di curiosità- le cose che sono il non plus ultra della bellezza e della magia... che neppure lontanamente puoi immaginare cosa possano essere e che sentimenti possano liberare... dimmi... queste bellezze così divinamente magiche... dimmi: può bastare una vita per non averle sempre davanti agli occhi come se ci fossero solo e solo quelle e intorno solo arido deserto???

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 09:37 | link | commenti
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martedì, 16 settembre 2008

QUALCOSA S'E' ROTTO... parte seconda

a valencia non ho trombato.
a valencia ho preso le botte.
ci hanno aggredito e picchiato.
a me e al mio amico. senza motivo. così, tanto per.
un paio di settimane prima mi sono operato d'urgenza all'appendicite. niente di che. era la prima volta che entravo in un ospedale. e che qualcuno toccava le mie budella...
sensazione strana.
non dolore.
non paura.
non paranoie.
RIFLESSIONE!
una sola.
pura e semplice.
a volte si muore.
può succedere.
e il passo è breve.
così voglio godermi la vita.
in ogni caso, il mese di agosto è stato stupendo. mi son divertito tanto.
e continuo a farlo nel mese di settembre; e voglio continuare a farlo per tutta la vita, fottendomene di tutto e di tutti. dando importanza a nulla. tanto x tutto c'è possibilità di recupero. nessuna scadenza ci è imposta, sono solo le nostre pippe mentali che ci mettono in mente delle scadenze che non esistono, che sono prorogabili.
la vita ti mette l'ansia addosso; la bravura di una persona sta nel restare tranquilla e mettere l'ansia alla vita.
questo ho scoperto durante le vacanze.
ed ora...
sto cambiando...
ancora...
sempre...
voglio essere sempre diverso da ieri...
ma anche da un'ora fa...
voglio essere quello che mi
va di essere...
così,
come mi
viene...

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 15:01 | link | commenti
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giovedì, 11 settembre 2008

QUALCOSA S'E' ROTTO...

scappai. anche se non ero allo stadio nessuno sbirro mi inseguiva. scappai ugualmente. sulle mie spalle sembrava gravare il peso del mondo intero. pensavo di avere le gambe lente e molli, il cervello non lo sentivo. in quel momento non pensavo. il mio amico cadeva a terra. era tutto così comico.  veniva raggiunto e malmenato, mentre io avevo solo voglia di ridere per la sua goffa caduta. con la coda dell'occhio osservai la scena mentre il mio corpo rallentava la corsa fino a fermarsi del tutto. a dieci metri da me la salvezza, ma non potevo. non potevo salvarmi mentre qualcuno le prendeva anche per me. mi fermai, urlai qualcosa, non ricordo cosa, attirando l'attenzione di due di loro che cominciarono ad inseguirmi. scivolai anch'io, stavolta c'era ben poco da ridere. a terra attesi il mio destino. inerme. il primo mi colpì con un calcio sulle gambe, tanto stupido quanto inutile; l'altro assestò la mira, mi girò intorno e mi colpì forte. ricordo vagamente il suo volto. era un ragazzino. massimo 20 anni. i capelli erano mori, forse ricci, gli occhi cattivi, forse neri, ai suoi piedi degli anfibi. Vidi partire quel piede destro. Il calcio era violentissimo. Attendevo a terra il mio destino. Pensai a coprire il mio volto, ed inarcai la schiena a difesa del rene. L'unica cosa che potevo fare in quel momento. L'unica mia difesa. L'unica mia àncora di salvezza. Il calcio fu preciso, diretto e violento. La mia schiena resse l'urto. Il tipo era pazzo. Così si ammazza un uomo, pensai. Mi alzai di scatto. Urlai.
OHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
come a dire: cazzo fai testa di cazzo figlio di puttana. Così mi uccidi? Io pensavo volessi darmi solo un calcetto. Ok, lo prendo. Non so perché tu voglia darmelo. Non so perché tu voglia farmi del male. che manco ti conosco. Ma, visto che siete in maggioranza, me lo prendo senza batter ciglio. Accetto senza comprendere la violenza gratuita che i tuoi occhi sprigionano. Ma, cazzo, un calcio così forte no!!! Così forte mi fai incazzare!!! Non reagisco, perché la violenza è in me solo a parole. Ma tu mi hai fatto male, cazzo, mi hai fatto tanto male. Mi stimoli alla reazione e, te lo garantisco, se dovessi farlo per te non c'è scampo!
Mi alzai in piedi. I due se ne andarono a dar sfogo alle loro repressioni ed alla loro inutile vita sul corpo del mio amico, ancora a terra. Eh, no, così non va. Così lo uccidete! Tornai verso loro, verso gli sciacalli che si cibavano ingordamente della carogna. Urlai di nuovo:
OHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!! CHE CAZZO FATE?????????????? BASTAAAAA!!!!!!!

Il moro tornò su di me. Circolare sul viso. Lo parai, i miei occhiali caddero a terra. Non reagii neppure stavolta, stavolta percorsi i dieci metri che mi separavano dalla salvezza a velocità supersonica. e chiesi disperatamente aiuto... Due tipi alla fermata dell'autobus. Non accennarono il minimo movimento. Voltarono la testa. Dalla parte opposta. A dire:
capo, sono cazzi tuoi, tiratene fuori da solo. le botte fanno male.
Cazzo, pensai io; e poi urlai loro: OH, RAGA', AIUTATECI... CI STANNO PICCHIANDO...
Urlai al vento, l'unico che mi ascoltò davvero. Portò la mia voce alle orecchie degli aggressori...
POLICIA... POLICIA...
fuggirono via. Non li vidi più. Non li vedrò mai più. Per terra non c'era più nessuno. Solo un paio di occhiali. Distrutti.
Ero solo. Il mio cuore batteva a mille. Chiamai il mio amico. Più volte. Nessuna risposta.  Interminabile silenzio. Rimasi lì. Arrivò qualcuno. Vacanzieri spensierati che uscivano da qualche locale nel quale avevano tirato le prime ore della mattina. Avevo il fiatone. Spiegai cos'era successo. Anche se parlare mi risultava difficile. E inutile. Era tutto finito... del mio amico però nessuna traccia. Gli telefonai. Era fuggito in ostello. Era salvo. Anch'io. Il resto non contava più nulla.
Eravamo stati aggrediti da tre stronzi, senza motivo alcuno. Non ci avevano rapinato, volevano solo darcele di santa ragione. Perchè passavamo dalle loro parti. Forse era il loro territorio. Nessun confine era segnato, però. Come avremmo potuto saperlo? Eravamo capitati nel posto sbagliato. Nel momento sbagliato. Puniti duramente per questo.
Il giorno dopo eravamo ancora sotto shock, ma nulla fermò la nostra vacanza che continuò come prima, meglio di prima.
Ma...
Il dolore alla schiena che tuttora mi affligge mi ricorda quel che successe.
Non ho paura di essere nuovamente aggredito.
No!
Ma...
Ma c'è un perchè che mi frulla ancora nella testa.
E non riesco ancora a tramutarlo in pensiero. So solo che qualcosa dentro me si è rotto. Non so esattamente cosa. Di certo c'è che non è il mio rene sennò dopo un mese e mezzo sarei bello che morto. :)))
Non desidero vendetta. Anche se il giorno dopo avrei tanto voluto vendicare l'onta subìta.
Non ho paura. Non ne ho avuta neppure quando mi stavano colpendo.

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 17:57 | link | commenti
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STORIA DI UN PICCOLO STRONZO

fui un piccolo stronzo. uno stronzetto, ecco cosa. fui. poco più di un mese fa manifestai tutta la mia stronzaggine dietro enormi pressioni e forti minacce. io non sapevo di esserci. io pensavo di non esistere. ma loro insistevano: "ci sei, ci sei. vieni fuori. o lo fai da solo, o ti purghiamo". io avevo paura. non sapevo cosa fare. la purga però mi terrorizzava. così, nel primo pomeriggio di un afoso mercoledì di agosto, mi presentai al varco ed uscii fuori. con prepotenza. inaspettatamente. ma con gioia da parte di colui che mi cacciò da dentro sé stesso. finii dentro una fogna, assieme ad altri stronzi ben più grossi di me. ma non importa; ho fatto il mio dovere fino in fondo. e colui che mi conteneva fu dimesso seduta stante. l'operazione all'appendicite si completò così, dopo quattro giorni di digiuno, tante scorregge e uno stronzetto. quello che ha salvato  il mio padrone dall'ormai in rampa di lancio clistere... anale... no, cazzo! da quel buco escono solo stronzi come me, non entra un cazzo d'altro!!!

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 16:47 | link | commenti
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mercoledì, 10 settembre 2008

THE CALL OF KTULU

"Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che fi­nora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arreca­to troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occu­piamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura"


è venuto così a: tiggei71 erano le ore 08:47 | link | commenti
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lunedì, 08 settembre 2008

TRISTEMENTE ALCOOLIZZATI

osservo il mondo e rifletto. vedo dolore, tristezza, depressione. oltremanica lo chiamano social disease. Colpisce tutti noi. Ci butta a terra, ci calpesta e dilania la nostra anima. Ci rende infelici e sempre alla ricerca di un qualcosa che non sappiamo più cos'è. O forse non l'abbiamo mai saputo. Meglio ancora, fingeremo di non capirlo mai.
Cerchiamo noi stessi, la nostra vera essenza, le nostre  peculiarità, quelle vere e non quelle imposte da altri. Scavando dentro la nostra anima raggiungiamo una profondità tale da farci paura. Tutto buio intorno a noi... che fare? Ma è chiaro: scappare. E allora fuggiamo, fuggiamo lontano, alla ricerca di un riparo. Cerchiamo la semplicità che questa società ci garantisce se smetti di pensare e dimentichi tutti quei brutti pensieri. Dimenticare è semplice. Comincia a bere! Passerai un'ottima serata in compagnia di amici, disinibita, con la mente libera e fresca. Il giorno dopo il fegato ti rimprovererà  un po' e  quel retrogusto nauseabondo in bocca e quel cerchio alla testa ti rovineranno (perlomeno) l'inizio della giornata. Ma che vuoi che sia? Annulla la tua mente con un cuba. Qui non è una questione di ricerca dell'essenzialità, bensì della cosa più facile da fare. Meno complessa. Meno rischiosa. Più elementare.  E' a questo punto che apro gli occhi e vedo l'inganno. L'alcool è una cortina fumogena troppo trasparente per nascondere la realtà. Così facendo ci allontaniamo da noi stessi, allontaniamo noi stessi, quel che siamo veramente, la nostra vera essenza. Ci perdiamo lungo il corso della nostra vita e non basterà ingerire quantità industriali di alcool per ritrovarci. O per esser felici. Staremo sempre peggio. Sempre più depressi. Sempre più tristi. Qualcuno si suiciderà. Qualcun altro finirà la propria vita contro un platano o contro altre auto spezzandone altre (di vite). Altri ancora arriveranno ad esser vecchi. Ma è tardi. Allora guarderanno il passato con  gli occhi gonfi di lacrime. Forse capiranno. E nella paziente attesa della morte, sicuro rifugio da tutti i mali così come in gioventù lo fu l'alcool, col tempo che scandisce sempre la stessa, ineluttabilmente lenta, angosciante, ora, continueranno a domandarsi se la propria esistenza ha avuto un senso. Un senso di tristezza accompagnerà fin dentro la bara l'uomo infelice.

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 15:51 | link | commenti
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giovedì, 04 settembre 2008

ESTATE

l'estate è dentro me.
dentro te.
dentro chi vuole che ci sia.
vedo intorno a me la gente cadere come pere mature dai rami.
schiacciate dal peso dei propri pensieri.
dalle proprie stupide paure (perchè tutte le nostre paure sono stupide).
io non cadrò.
io resisterò.
io sarò io nonostante gli altri non vogliano che lo sia.
probabilmente impazzirò.
anzi no.
sicuramente no: pazzo lo sono già!
qualcosa in me sta cambiando.
ancora una volta.
sono un cantiere in corso.
il tempo mi dirà se riuscirò a mantenere i nervi saldi, resistere alle provocazioni e continuare dritto per la mia strada.
che non è giusta in assoluto, è giusta per me.
e questo mi basta.

è venuto così a: tiggei71 erano le ore 12:14 | link | commenti
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