COME MI VIENE...

venerdì, 30 marzo 2007

VINITALY, ARRIVO!!!

domenica per la seconda volta nella mia vita mi recherò al vinitaly a Verona. Avrò l'opportunitò di degustare grandissimi vini, e certo non me la lascerò sfuggire. Ho già preso degli appunti sulle cantine e sui vini da assaggiare. Sono carico al punto giusto e con fisico spurgato onde evitare di confondere sapori e odori!

Viva il vino di qualità


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ODIO ATAVICO VERSO I POLITICI

dimostrando ancora una volta un modo di fare arrogante e dittatoriale, i figli di puttana seduti in parlamento hanno deciso per noi che...

(tratto dal sito www.mondopicchio.it)

Dalla prossima giornata di campionato dovremo abituarci a stadi sempre meno colorati. Le nuove norme diramate dall’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive, che entreranno in vigore da venerdì 30 marzo, sono infatti talmente restrittive che fare entrare in uno stadio striscioni o coreografie sarà una mezza impresa.
Innanzitutto sarà vietato l’ingresso di ”tamburi e altri mezzi di diffusione sonora (es. megafono)”, regola peraltro già applicata ad Ascoli in occasione delle ultime partite casalinghe contro Parma, Roma e Inter. Saranno consentiti striscioni esclusivamente ”a sostegno della propria squadra” ma occorrerà inoltrare apposita richiesta di autorizzazione, anche tramite fax o e-mail, alla società ospitante almeno sette giorni prima della partita in oggetto. Nell’istanza bisogna indicare le dimensioni ed il materiale utilizzato per la realizzazione, le relative fotografie ed il settore in cui verrà esposto lo striscione. Analoga richiesta andrà fatta per le bandiere, escluse quelle riportanti solamente i colori sociali della propria squadra o delle nazioni rappresentate in campo. Ancora più complicato l’allestimento di una coreografia, per realizzare la quale occorrerà anche specificarne le modalità ed i tempi di attuazione (che dovranno comunque esaurirsi prima dell’inizio della gara).
La società ospitante dovrà, entro i 5 giorni precedenti la partita, concedere il nullaosta dopo aver preventivamente consultato il dirigente del G.O.S. (Gruppo Operativo di Sicurezza) o in alternativa - per gli stadi con capienza al di sotto dei 7500 posti - l’Ufficio di Gabinetto del Questore, accertandosi che non ci siano intoppi per l’ordine pubblico e che siano stati identificati i richiedenti, nel cui gruppo non debbano esserci soggetti colpiti da DASPO. Il nullaosta potrà essere concesso anche per l’intera stagione, salvo revoca nel caso di successiva violazione di uno o più requisiti. Il materiale autorizzato dovrà comunque
”essere introdotto all’interno dell’impianto almeno un’ora prima dell’apertura dei cancelli, specificando il varco d’accesso” .
”E’ comunque vietato esporre materiale che per dimensioni ostacoli la visibilità agli altri tifosi tanto da costrigerli ad assumere la posizione eretta”: in pratica vengono proibiti anche gli striscioni a due aste.


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mercoledì, 28 marzo 2007

alberto camerini e gli eroi della TV

da sempre sono un fan di alberto camerini. E una quindicina d'anni fa circa l'ho visto per la prima e unica volta dal vivo. Lasciamo perdere, mi ha fatto pena vedere un uomo ridotto così... E' riuscito a fare 4 volte consecutive rock'n'roll robot in quattro diverse versioni. In più, non è riuscito a metter insieme un discorso che fosse uno. E poi ha rotto il cazzo con quella menata di arlecchino... time-out, please, un attimo di pausa, famme respirà! Intendiamoci, resta un grande, però quel giorno mi ha negativamente sorpreso. In ogni caso, dopo tanto tempo ieri sera mi son messo ad ascoltare la sua musica; proprio mentre stavo per cambiare artista perchè m'ero cominciato a triturare le palle, ecco la sorpresa. Una canzone che non conoscevo, che mi ha sorpreso, che è molto più profonda di quel che sembra. E deve far riflettere... La canzone si intitola GLI EROI DELLA TV  è del 1995 ed è tratta dall'album ARLECCHINO ELETTRONICO

Quando ero ancora un bambino avevo tanti amici con me,
giocavo come tutti al mattino, non mi chiedevo allora troppi perché.
Avevo anche un sacco di giochi, una banda di briganti con me,
astronauta esploravo lo spazio, ero un pirata, ero un pilota, ero un re.
Ma il momento più bello del giorno, il giocattolo che amavo di più,
la magica televisione, stavo in casa e non uscivo più.
E se qualcuno riusciva a distrarmi e voleva sapere da me "Che cosa vuoi fare da grande?"
senza neanche sapere perché rispondevo quello che dico a te:
da grande voglio fare tutto quello che voglio, voglio essere come gli eroi della tv,
da grande voglio fare tutto quello che voglio, voglio essere come gli eroi della tv.
Pupazzi di gomma gli eroi, soldatini, armi in gran quantità,
i film di avventura e di guerra in cui il buono vince e tutti gli altri ammazzerà
è buono chi spara veloce, il cow boy che non sbaglierà mai
e spara per vincere sempre, è convinto che non sbaglierà mai
c’è Tarzan il re della jungla, se impari a ubbidire a papà
e Braccio di Ferro ch’è forte, che tutto a pugni risolverà
e i campioni che fanno merenda con i dolci della pubblicità,
le torte le aranciate e i gelati e caramelle che il video mi da, non riuscivo a spostarmi di là.
Da grande voglio fare tutto quello che voglio, voglio essere come gli eroi della tv.
Da grande voglio fare tutto quello che voglio, voglio essere come gli eroi della tv.
L’America che affascinante!! Il telefilm dell’eroe dottore
che ha sempre risposte per tutto e la macchina più grande che c’è!
E sembra 1O anni più avanti, ma avanti tu non guardi mai,
non è l’astronave di un altro pianeta, è il mostro che ti divorerà.
Ma un giorno come tutti i bambini ho voluto saperne di più
e come con tutti i giocattoli ho fatto a pezzi la mia tv
Che bello il giocattolo elettrico, che arma l’elettricità, ma adesso ho imparato ho capito,
adesso non mi imbrogliano più. No! Adesso io non ci casco più.
Da grande voglio fare tutto quello che voglio, senza farmi imbrogliare dagli eroi della tv.
Da grande voglio fare tutto quello che voglio, senza farmi imbrogliare dagli eroi della tv


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la poesia del giorno

Buongiorno albatro,

davanti a me il sole.

E' coperto da nubi.

Il suo calore è freddo,

la sua luce è spenta,

ma la sua velata presenza è forte e certa.

E che l'occhio non inganni l'anima.

Il sole c'è, ti riscalda e ti illumina e ti riempie di sé.

Parafrasando,

anche se non ho più tanto tempo e ti scrivo molto di rado,

ci sono e nel mio piccolo cerco di darti tanto


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lunedì, 26 marzo 2007

LA VITTORIA DELLA VOLONTA' - il lato romantico del calcio

nonostante le 9 assenze per squalifica, un raffazzonatissimo San Giacomo supera per 2 reti a zero il Pernumia, compagine di centro classifica dotata di numerose individualità di spicco. E' stata una battaglia nel fango, dalla quale sono emersi vittoriosi i locali blaugrana nonostante annoverassero tra le loro fila alcuni anticalcio ed almeno altri 3-4 giocatori in non perfette condizioni fisiche ed atletiche. E' stata la vittoria del cuore, una vittoria attuata nella concettualizzazione. La paura di non farcela non c'ha mai sfiorato, i guerrieri scesi in campo hanno moltiplicato le loro forze riuscendo così a sopperire alle avversità del fato.

Ero uno degli undici guerrieri. Con il numero 4 sulle spalle, ho lanciato il cuore oltre l'ostacolo... ed ho sputato i polmoni su quel che restava di quel manto erboso. Questa è poesia...


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mercoledì, 21 marzo 2007

IL PRIMO GENNAIO - di Eugenio Montale

So che si può vivere

non esistendo,

emersi da una quinta, da un fondale,

da un fuori che non c'è se mai nessuno l'ha veduto.

So che si può esistere non vivendo,

con radici strappate da ogni vento

se anche non muove foglia e non un soffio increspa

l'acqua su cui si affaccia il tuo salone.

So che non c'è magia

di filtro e di infusione

che possano spiegare come di te 'azzuffino

dita e capelli , come il tuo riso esploda

nel suo ringraziamento

al minuscolo dio a cui ti affidi , d'ora in ora diverso,e ne diffidi.

So che mai ti sei posta

il come, il dove, il perchè,

pigramente indisposta

al disponibile,

distratta rassegnata al non importa,

al non so quando o quanto, assorta in un oscuro

germinale di larve e arborescenze.

So che quello che afferri,

oggetto o mano, penna o portacenere,

brucia e non se n'accorge,

né te n'avvedi tu animale innocente

inconsapevole

di essere un perno o uno sfacelo,

un'ombra e una sostanza,un raggio che ci oscura.

So che si può vivere nel fuochetto di paglia dell'emulazione

senza che dalla tua fronte dispaia il segno timbrato

da CHI volle che tu fossi... e se ne pentì.

Ora

uscita sul terrazzo annaffi i fiori, scuoti

lo scheletro dell'albero di Natale,

ti accompagna in sordina il mangianastri,

torni dentro,allo specchio ti dispiaci,

ti getti a terra, con lo straccio scrosti

dal pavimento le orme degli intrusi.

Erano tanti e il più impresentabile di tutti

perchè gli altri almeno parlano, io,

a bocca chiusa.

( E. Montale)


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martedì, 20 marzo 2007

oberato dal lavoro

una serie di problemi a nastro in campo lavorativomi tengono lontano da questa mia piccola creazione. Ma tornerò, come prima, meglio di prima. Per il momento scrivoqueste due righe per ricordare a me stesso che sono ancora vivo. E il mio cervello -seppur sempre più in rotta di collisione con la realtà- è ancora funzionante ed emette onde magnetiche a bassa frequenza. Forse è x questo che mi sento ogni giorno più incompreso

O forse sto impazzendo gradualmente e non me ne sto rendendo conto


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venerdì, 09 marzo 2007

io speriamo che me la cavo

single per scelta

con una casa di proprietà

un mutuo da pagare

uno stipendio da impiegato

una vita da vivere con 600 euro al mese

intorno a me sirene che mi ammaliano

prestiti, cellulari, vestiti eleganti e auto di lusso

donne bellissime e stupidità assoluta

raggiri all'ordine del giorno

difficile divincolarsi nelle sabbie mobili del mondo moderno

questo è il vivere odierno di un trentacinquenne dal futuro nebuloso

con una sola speranza: di cavarsela!


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il difficile status di single

Stamattina riflettevo su una frase sentita in un film: "le aziende non gradiscono i singles, sono per le famiglie perchè queste spendono di più, fanno girar meglio l'economia". Già, solo per soldi. Ecco l'unica cosa che conta in questo mondo: i soldi. I soldi sopra tutto. Con i soldi si calpestano i più elementari diritti civili, e nessuno fa nulla per evitarlo. Nessuno dice nulla... nessuno di chi dovrebbe e potrebbe evitare questa mattanza! Anzi, detta mattanza viene fatta passare come un'opera di salvezza dell'umanità!!!

VERGOGNA!!! VERGOGNA!!! VERGOGNA!!!

mi vengono in mente le parole di POVERA PATRIA di Franco Battiato... è del 1991, 16 anni fa... Da quella data la situazione è peggiorata, e la primavera decantata dal Battiato appare ogni attimo più lontano... è una chimera!

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.


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mercoledì, 07 marzo 2007

chinati giunco che passa la piena

brutto periodo. Sto attraversando davvero un brutto periodo. Mi sta piovendo addosso un bel po' di sfiga, ma so che tutto passa. L'importante è non perdere la calma, restare tranquilli e proseguire. E non mollare mai, combattere col coltello tra i denti e non arrendersi.

Anche se noto tristemente che in questo mondo di merda sono ogni giorno di più le persone che vorrebbero buttartelo in culo. Nazione di merda, l'Italia.


è venuto così a: tiggei71 erano le ore 11:58 | link | commenti
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